Panoramica
Una cima appartata sul versante aquilano del Gran Sasso, con vista ampia sulla conca e collegamenti naturali verso Campo Imperatore.
Il Montecristo è una cima secondaria ma molto interessante del massiccio del Gran Sasso d’Italia. Si trova sul versante aquilano e offre un ambiente più silenzioso rispetto alle mete più famose come il Corno Grande o il rifugio Duca degli Abruzzi. I suoi pendii ospitavano un piccolo comprensorio sciistico locale, oggi dismesso, e sono perfetti per escursioni, traversate e sci alpinismo.
Trekking sul Montecristo
Sentieri che risalgono dai fondovalle di Fonte Cerreto e Assergi verso pendii panoramici e dorsali aperte.
Salita al Montecristo da Fonte Cerreto / Assergi
- Difficoltà: E
- Dislivello: ~600–800 m
- Tempo: 2h – 2h 30’
- Periodo: primavera · inizio estate · autunno
Dal fondovalle (zona Fonte Cerreto / Assergi) si risale per sentieri e vecchie tracce di pista verso i pendii del Montecristo. Il percorso attraversa boschi e radure, poi si apre su versanti più ampi e panoramici, con belle vedute sulla conca aquilana e sul versante occidentale del Gran Sasso.
Traversata Montecristo – dorsale verso Campo Imperatore
- Difficoltà: E/EE
- Dislivello complessivo: 800–1.000 m
- Tempo: 4h – 5h
Dalla parte alta del Montecristo si può proseguire lungo la dorsale in direzione di Campo Imperatore, seguendo tracce e sentieri su crinali e conche. È un itinerario molto panoramico, adatto a escursionisti esperti e ben allenati, che permette di percepire la continuità del massiccio.
Anelli escursionistici sui pendii del Montecristo
- Difficoltà: E
- Dislivello: 400–600 m
- Tempo: 2h – 3h
È possibile costruire piccoli anelli sfruttando vecchie strade forestali, tracce di servizio agli impianti dismessi e sentieri locali. Ideali per escursioni di mezza giornata, allenamento e fotografia.
Itinerari invernali e sci alpinismo
Pendii regolari e ampi, perfetti per lo sci alpinismo classico e per salite invernali con ramponi.
Pendii nord e nord-ovest (sci alpinismo)
- Difficoltà: BS (sci alpinismo) / EE in assetto invernale
- Pendenze: 30–35°
- Periodo: gennaio – marzo (in base all’innevamento)
I versanti del Montecristo offrono pendii regolari e ampi, adatti allo sci alpinismo classico. È un terreno ideale per chi ha già esperienza di base e cerca alternative meno affollate rispetto alle linee più note del Gran Sasso.
Salite invernali a piedi
- Difficoltà: EE
- Attrezzatura: ramponi, piccozza, abbigliamento invernale adeguato
Gli itinerari estivi possono essere percorsi anche in inverno, con neve portante e panorami limpidi. È fondamentale valutare con attenzione condizioni nivologiche e rischio valanghe, soprattutto sui versanti più ripidi.
Il vecchio comprensorio sciistico di Montecristo
Tracce di un piccolo impianto locale: piste brevi, skilift e una storia che racconta l’evoluzione dello sci appenninico.
Il Montecristo è legato alla memoria di un piccolo comprensorio sciistico locale, oggi completamente dismesso. Serviva pendii adatti allo sci di base e intermedio, frequentati soprattutto da sciatori locali e da chi soggiornava nella zona di Fonte Cerreto / Assergi.
Con il potenziamento di Campo Imperatore e la crescita di altri poli sciistici come Campo Felice e Ovindoli, l’area di Montecristo è stata progressivamente abbandonata come stazione sciistica. Oggi restano tracce delle piste come radure lineari, basamenti in cemento e vecchie strutture di servizio.
Ambiente naturale
Il Montecristo è circondato da boschi di faggio e roverella, radure panoramiche e ambienti tipici dell’Appennino centrale. La fauna comprende volpi, caprioli e rapaci, con belle possibilità di osservazione soprattutto nelle ore più tranquille del giorno.
Dai pendii e dalle dorsali si gode una vista ampia sulla conca aquilana, sul Gran Sasso e sulle catene circostanti. In autunno i colori dei boschi rendono l’area particolarmente suggestiva.
Accesso
Il Montecristo si raggiunge utilizzando le stesse direttrici stradali che portano verso il Gran Sasso (zona Fonte Cerreto / Assergi), a circa 20–30 minuti da L’Aquila. I punti di partenza per i sentieri si trovano lungo le strade di accesso e nelle aree già utilizzate come base per le escursioni sul massiccio.
È consigliabile parcheggiare negli spazi già consolidati e partire a piedi seguendo tracce e sentieri locali, evitando di creare nuovi passaggi su prati e radure.
Consigli pratici
- Meteo e neve: verificare sempre condizioni meteo e nivologiche, soprattutto in inverno.
- Acqua e viveri: non ci sono servizi in quota, meglio partire attrezzati.
- Estate: protezione solare, cappello e attenzione al caldo sui versanti esposti.
- Inverno: ramponi o ramponcini, bastoncini, abbigliamento a strati.
- Affollamento: ideale per chi cerca percorsi meno frequentati rispetto alle grandi classiche del Gran Sasso.





















